Cioran e Canetti, il pensiero come frammento
Due grandi pensatori morti a poca distanza di tempo: Emil Cioran nel 1995 e Elias Canetti nel 1994. Vent’anni dunque sono passati. E nessuno ha pensato, né l’anno scorso…
Due grandi pensatori morti a poca distanza di tempo: Emil Cioran nel 1995 e Elias Canetti nel 1994. Vent’anni dunque sono passati. E nessuno ha pensato, né l’anno scorso…
(IV e ultima parte – seguito a Ceronetti luce in tenebris, L’arte povera di Guido Ceronetti, e a Tra poeti, ufo e suonatori d’organo verso l’Assoluto) I catari di…
(Parte III – seguito a Ceronetti, luce in tenebris e a L’arte povera di Guido Ceronetti) Dalla questione ambientale, trascurata, ignorata, e dovrebbe invece essere oggi la questione politica…
Il Teatro dei Sensibili nacque nella casa di Albano Laziale. Un pianterreno privo di termosifoni dove lui e la moglie, Erica Tedeschi, hanno lavorato dal 1970 per undici anni fino…
Più dei libri che ha scritto (Aquilegia e In un amore felice: romanzi esoterici; Un viaggio in Italia, Le ballate dell’angelo ferito, Insetti senza frontiera; i testi teatrali La iena…
Non c’è soltanto Consolo tra gli scrittori incontrati, conosciuti e fotografati durante la vita. Ma anche Beckett, “silenzioso e sempre concentrato sul suo lavoro e la sua visione del…
Due recenti libri sul più importante fotografo della guerra. Uno l’ha pubblicato l’editore Contrasto (dicembre 2012): Robert Capa. Tracce di una leggenda. Duecentotrenta pagine scritte da Bernard Lebrun e…
Avvocato, giornalista, editore. Uomo libero e indipendente in un momento della storia italiana in cui esserlo non era facile né conveniente. Per ricordarne la figura, Barbara Boneschi ha scritto il…
“Soltanto dopo questo preambolo passarono al tema della serata: Povertà nella società in cui viviamo...” Opinioni di un clown, il romanzo di Heinrich Böll, compie mezzo secolo. Ma…
Che grande scrittore (ignorato dagli editori) è stato Guido Morselli. Che grande romanzo (misconosciuto) è il suo Roma senza papa. Titolo che ben s’attaglia al nostro tempo dopo le…
Benito Mussolini si trovava a Cesena quando venne avvertito dell’uccisione di Dollfuss, il piccolo Metternich. Anzi, il millimetrico Metternich come lo chiamavano a Vienna per la sua bassa statura…
Nel 1944 i tedeschi lo catturarono come partigiano italiano. Fu deportato nei lager e da questa esperienza, la più atroce di una vita lunghissima, nacque nel 1967 il romanzo Necropoli.…
L’ufficiale tedesco si presentò: “Mi chiamo Werner von Ebrennac”. E aggiunse: “Mi dispiace”. I suoi ospiti non risposero, come faranno sino alla fine del racconto. L’ufficiale indesiderato era colto…
Il vincitore è un sognatore che non si è mai arreso. Per alcuni l’ha detto Nelson Mandela, per altri Jim Morrison. Ma non so se è proprio così. Se…
Schiava del sesso, tutte le notti. Il marciapiede con il falò, il cielo sempre nero, sempre privo di stelle, pure quando c’erano e si potevano vedere; nero come i…
“Siamo figli di quello che ci è successo nell’infanzia” dice a Mirella Serri che lo intervista per Tuttolibri. E sulla famiglia la pensa come Pasolini: è un’associazione a delinquere. Mauro…
Il direttore è in ferie. Mi chiama il vice e mi dice di andare giù, in un paese del Cilento in provincia di Salerno, e di proseguire poi per la…
I grandi problemi del mondo, compreso il nucleare, compresa la distruzione dell’umanità, lo lasciano indifferente: “non si perderebbe nulla”, dice nell’intervista a Fernanda Pivano. L’umanità e la natura…
Pochi scrittori sanno descrivere l’irrealtà e soprattutto l’allucinazione, il suo attimo più devastante, con la stessa drammatica perfezione di Elsa Morante. Dei suoi tanti racconti, due o tre oggi, nel…
La sua più grande e sincera aspirazione era di poter un giorno scrivere prosa nella quale pensiero e musica si congiungessero “come le pieghe della vita nel sonno”. Vladimir Nabokov…
Il signor Donato sogna la stazione del paese, un treno in partenza, il figlio che lo saluta dal finestrino, sorridente. Alberto andava in comunità. E il padre ne era felice.…
Il buon samaritano di Jacopo Bassano è il primo quadro a cui Alan Bennett pensa (L’imbarazzo della scelta, Adelphi, 2009) quando dai supermercati Sainsbury’s gli viene chiesto di sceglierne quattro…