Quattro poesie

 

SFOGLIANDO MARGHERITE

Scaldami il cuore tu che hai più mani
e più mantelli come margherite
a sfogliare all’aperto in tempi aperti
il mio tempo si volge invece
a chiudere
con lenta grazia ma senza rimpianti.
Scaldami con la voce e coi tuoi occhi
in questa sera di nebbie
dentro e fuori si addensano le ombre
in gran contrasto con le mie ironie
un poco amare
come le cicorie.

 

PREMIO ALLA CARRIERA

All’amico ritrovato

Sono lunghi giorni sulle notti brevi
tra pagine, sorrisi e l’accettare
le tante ipocrisie non condivise
tra premi alla carriera e mascarpone
su creme con ricotte paesane
nelle vane ricerche di capire
il gran fervore della mia città.
Eppure è bella questa ripetente
gara di grandezze
tra chi dona o riceve e meno male
se la notte è breve
tra un sorriso e un rimpianto
caro mio amico adesso ritrovato
tra i miei castelli in aria e altri al suolo
con l’ironia che può coprire il duolo
per lo scempio da cui dovrei fuggire.

 

VINI E LEONI

Nel porto di Lyone è ancorata
la nave targonata leonina
e mi dà dubbio sia qualche manfrina
celata sotto segni belluini.
Mi trovo qui a Lyone di passaggio
Bordeaux è lontana, lo berrò a Parigi
il suo buon vino
e penserò ai leoni
tra navi in porto e briscole col vino.

 

STRAGE A BRUXELLES

Un gendarme spolverava a piume l’auto
posteggiata tra le bianche strisce
a spina di pesce nel mattino
grandine era in agguato e lui
come Pilato a sciacquarsi le mani
quasi un boia moderno in questa Pasqua
nel mattino a Bruxelles
la demenza
la clemenza sonnifera, la pancia
molle a porgere ancora l’altra guancia.

 

bruxelles

 

 

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