Bruschette

 

Ora è l’ora, domani la gallina farà l’uovo.
L’uomo della strada non bada a spese.
Affacciate alla finestra due teste di gallina.
L’incidente è stato abbellito dai cronisti.
Le responsabilità si collocano.
Uno scambio di missili come abbracci.
Il senatore finalmente assolto: niente mafia.
Aveva i capelli in disordine e gli occhi verdi.
Lo scrittore che cambiava marciapiedi incontrando un conterraneo.
Un barbaro sotto maschera civile.
Si crede poeta e vorrebbe circolare scortato.
Pessimo romanzo, frutto della libertà d’aborto.
Un buon dizionario spiegherebbe cocchio e cacchio.
Giustizia non è parola da vocabolari.
Sole d’inverno, nuvole d’estate, amor di donna, carità di frate.
I segreti sono opere d’arte destinate a pubbliche mostre.
Strepitoso: caldarroste e vinello frizzante.
Il cane del mio amico poeta abbaia in versi.
A un certo punto l’interruzione.
Analfabetismo di ritorno nelle università italiane.
Il triangolo che studiava per piramide.
L’evidenza non gli fece cambiare idea ma vestito.
Il mare odia porti e bastimenti all’ancora.
La musica droga dei poveri, impresa dei ricchi.
Conobbi l’usuraio che fece di suo figlio un cardinale.
Ora tutto è sereno, il futuro è già passato.
Tutto è vago, anche l’ombra è imago.
Il ponte sullo Stretto di Messina è chiuso al traffico.
La mafia è un’equazione a unica incognita.
Immaginate il sole che si metta a scoppiare.
Non tutti capiscono la vita durante la loro vita.
Un odore d’abete bruciato percorre il mondo.
L’ombra del futuro è nuda in casa del sarto.
Sono seduto in fondo, nell’ultimo banco.
Il mio cavallo è seguito da due psichiatri.
Il conto si è frantumato, a ciascuno il suo.
L’Italia! I suoi paesaggi, il suo clima, i suoi ladri.

 

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