Due poesie inedite

 

ROCO IL GRIDO

Roco è il grido della volpe
che lacera la notte
e risveglia le angosce
sopite nel giorno.
Volge la mente
al passo randagio
che sparge sangue e morte
nei quieti recinti delle corti.
S’ode ancora la volpe
ma il suo grido s’affioca,
si perde lontano.
Il sonno vacilla
sul filo distorto dei pensieri
ma stranamente s’appiglia
al verso familiare dell’allocco.
E torna pacifica la notte
a riappropriarsi del suo regno.

 

LUCIA DI SVEZIA

Piange lacrime di piombo
il cielo d’inverno
ma già bagliori di fiamme
si accendono tra i capelli
di una bionda vichinga.
Il giorno, in progressione lenta,
conquista brani di luce
dopo i tramonti precoci di Novembre.
Presto fiorirà il mandorlo
e l’acacia si vestirà di giallo.
Se altrove un sole di paglia
svela ancora stelle di neve
tra betulle e castagni
in noi lievita la speranza
di azzurri vasti e cieli d’oro.

 

(*) Eulalia Guccione vive a Ragusa. Ha pubblicato libri di poesia. Recente è il suo “Oltre la curva del tempo” edito da Prova d’Autore, con prefazione di Mario Grasso, presentato a Ragusa nello scorso maggio da Emanuele Schembari e Giulia Sottile.

 

30-11-2012-luna

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