Il quarto d’ora con Bernardetta e la cugina con la lambretta

 

La Stimmung di Marisa Aino con Samuel Beckett, Mirlitonnades

a V.S. Gaudio, che nel rombo di Lacan al (-φ) gli fa fare il trapezio

 

Schermata 2017-02-14 alle 12.02.40

 

Il peggio, dicesti, venendo

di là la sera di faccia, en face

quel quarto d’ora con Bernardetta

senza contare i tempi morti

ah: sans compter les temps morts

oh : fu solo nella tua testa

ce ne fut que dans ta tête

la tua testa, certo con quell’estremo

limite del niente laggiù l’occhio

l’oeil crut entrevoir

il culo di Bernardetta, silence tel

que ce qui fut avant jamais

ne sera plus per aver detto

che il peggio, dicesti, venendo

via, mezzo giro sans mot

senza dirci una parola di là

la sera che ti vidi con Bernardetta

La Froscia: ascolta, ascoltali

i passi, ai passi

congiungersi, les pas

aux mots,alle parole che nel silenzio

quello che c’era nel buio la sera

erano un bisbiglio lacerato

allora: t’avrei preso a schiaffi

dapprima di piatto sul duro

di piatto sulla destra

non importa, t’avrei spaccato

la testa, e tu rien

nul n’aura été

per niente, pour rien

tant été

niente

nul, Bernardette

va là, mi dicesti, burdèl

Bernardette: cell’ est la branlette

quello che hanno gli occhi

il peggio o il bene , il cuore conosciuto

la testa piuttosto, il peggio

farfugliasti, il peggio

va in peggio, semmai

la cugina Benedetta, te la ricordi

quella che gira in lambretta

a piccoli passi, l’hai vista che

non ha niente nel mezzo

tolto il mezzo, se la guardi

a piè fermo quando ti passa

davanti senza scopo andando

appena te la metti in testa

ti viene a sorridere, la zoccola

se mit de toutes ses dents

son ombre la nuit ti riappare

e se t’allunghi lei scompare

ridimmelo: cosa ti ha fatto Benedetta

che non ti aveva già fatto Bernardetta?

 

Schermata 2017-02-14 alle 12.03.51

 

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