Due poesie

 

LA FESTA DEL SOGNO

La metà che mi spetta puoi tenerla
nel turno fermo il turno
e tu per me sei tutto
in questo lungo-breve corso insieme
come fossimo allodole o colombi.
So di te so di me so quale istinto oltre
Il gran muto parlante dell’armento
ma è un momento quello di ogni vita
se tu lo vuoi lo voglio anch’io e concludo
questo discorso a spingere a memoria
di sogni e fantasie
come fosse vigilia invece
è festa nel cuore di chi sogna
e fa sognare senza ombre né dubbi.

 

PER TUTTE LE RUOTE

Giudizio estratto turba la consegna
della giocata in cabala benigna
né vizio è altro che l’assuefarsi
al darsi nelle notti un plenilunio
come capita ai gufi nel pantano
con ratti, rospi a pasto quotidiano.
Tu, caro amico, navighi, sospiri e non distinguilhortus_deliciarum
il bello naturale dall’orpello ma sai
e non dici in quale carnevale
vale ogni scherzo e ingenuo il maiale
sarà salsicce con paprike e sale
ma tu vegàno…  un candelabro in mano!
Smorfia mio caro amico, smorfia e gioca
punta tutto alle ruote a naso e tocco
se hai fegato d’oca e cuor d’allocco!

 

 

 

 

 

 

 

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