Divagazioni

 

STRAZIAR MARGHERITE

Il garbo dona toni nuovi al rito
invito al suo ripetersi s’incolla
e si fa elica
corolla dai bei petali fluenti
tu sfogli uno a uno
già lo senti se ti ama o non
ti ama e giochi con le dita petali
come vita strazi intanto il fior
la margherita.

 

IL POETA E LA BOTTIGLIA

I pappagalli hanno voce roca
fantasia poca parlano
come fossero bugiardi
gracchiano come te quando…
gli sguardi tradiscono il pensiero.

Non è mistero un cane senza coda
come sei nella sbanda
sei plagiato abbracciato alla bottiglia
coda gialla muschiata
lingua a sballo
poeta di concerti a pappagallo

 

COSTANZE IN-COSTANZE

Non cade e si rialza il giorno sorge
riposa ricomincia il cielo
o
forse no? se
l’ombra che non dico
fuga certezze quando toglie lume
il vecchiume è trappola dentata
ogni tanto una rata va a scadere
stritola l’umore sotto i tacchi
si diventa vigliacchi, tesi, offesi
uomo contro se stesso
e cade il sole ma non il vero
impossibile
non cade non incespica
perpetuo è l’istinto per l’amore
non si spegne non cade il sole sorge
ma…
c’è chi non s’accorge.

 

IPOTESI

Non conta il sonno
scorpora le ore alle abitudini
sognerai lupi bianchi
tra pecorelle nere e jene
a branchi il resto
sarà tutto un incubo a martello.

Ci vuole vino e non solo
mantello
quando scemano i glicidi
al mattino.

 

L’ONDA E LA SPIAGGIA

Un desiderio è come onda e spuma
svapora nel contatto con la spiaggia
si trasforma in nausea
sul bagnasciuga sfuma
invece l’ombra è
un solido mancato
può dimostrarsi tragica e letale
democrazia soggiace al capitale

 

LA FORTUNA

Sono tessuti variegati a strisce
sembrano corde a intreccio
sono bisce.
Sbava il batrace a notte quando è Luna
nella pianura come una sentenza…
c’è chi pensa e chi muore.
Cavernicoli siamo e futuristi
fino a quel capolinea che non guardo
morti oppure non-nati
ma
la fortuna conforta
più gl’ingrati…

 

lupo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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