Sulla rotta di un sogno

Le mie insonnie in un tempo sospeso
appeso a fili invisibili e oscuri
sono come i muri di una prigione
e assediano d’alone di mania.
La fantasia è oppressa da fantasmi
spasmi che affannano ad ogni respiro
e mi giro e mi rigiro nella lotta
sulla rotta di un sogno da inseguire.
So che per non morire in fondo al mare
dovrò cercare quel sogno nascosto
nello stesso posto in cui è stato
sempre a lato del cuore come un fiore.
Quell’amore custodito ogni giorno
lontano da ogni storno turbamento
nel momento di navigare a vista
tra una lista repentina di dubbi
e di addobbi che accendono la notte.
           Marisa Liseo

(Catania, 30 ottobre – 7 novembre 2020)