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Quanto da dire

Si riparte. Ammesso che ci si sia fermati e per memoria della vera sosta che c’è stata tra l’ultimo numero dell’edizione cartacea dei 53 volumi degli anni seguiti alla fondazione di Lunarionuovo.

Una sosta breve invece è stata questa dei trascorsi ultimi mesi. Pausa provocata dalla obiettiva indisponibilità di chi ci aveva assistito graziosamente nella delicata fase dell’impaginazione tecnica e di art-director lungo gli anni della presenza in rete con la competenza unita all’amore per la Letteratura. Gli anni passano anche per promuovere e gravare di nuove responsabilità, ed è questo il nostro caso. Daniela Saitta lascia perché sono già gravosi gli impegni professionali e istituzionali cui deve accudire con crescenti responsabilità. E a questo saluto inteso a dare significato alla ripresa della presenza in rete della nostra Rassegna mensile, aggiungiamo, con spontaneo slancio, un ringraziamento alla cara Daniela che continuerà a esserci vicina e sodale nel delicato compito del collocare in rete e illustrare i contributi dei collaboratori pur senza più poterci dedicare puntuali elargizioni di tempo, di cui non dispone.

Il resto che viene spontaneo aggiungere è l’invito a chi ci ha seguito da sempre e a quanti benvenuti adesso da lettori e da potenziali collaboratori, a suggerire ulteriori miglioramenti, a scriverci e a telefonarci, per aggiungere consensi e consigli al nostro desiderio di poter rinsaldare di mese in mese il filo diretto tra la redazione, la direzione e i Lettori, fino a realizzare una virtuale pausa culturale di segno opposto alla grinta epocale di frette e spersonalizzazioni.

Innoveremo e amplieremo i programmi di Lunarionuovo, senza alterare la sua consolidata linea culturale, impegnandoci a renderla immune da formule avventurose, anche per coerenza al cenno editoriale che abbiamo esposto quaranta anni or sono iniziando.

E a tal proposito preannunciamo, per il prossimo numero di maggio, una intera antologia di contributi dei collaboratori della edizione cartacea, da Carlo Bo, Italo Calvino e Barberi Squarotti, a Giuseppe Pontiggia a Alberto Bevilacqua, Giovanni Arpino, Giorgio Calcagno, Giovanni Raboni, e ai tanti altri Autori collaboratori “grandi firme” di valorosi Amici e colleghi, che ci hanno lasciato per sempre, e nel cui ricordo continueremo a fondare la nostra imprescindibile continuità, coerenti al loro esempio di sodali e maestri.

Ludi Rector

6 aprile 2019