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L’anno del Gallo

 

Galloes

 

Curiosità bizzarra quella dedicata al gallo come simbolo. Nell’epoca dei robot qualche dubbio può restare in chi, da lettore, s’ imbatte in una divagazione del genere. Eppure – in fiducia – si può scoprire che sia il caso di rimuovere il pregiudizio e ammettere che l’argomento è più interessante di quanto si era immaginato. Anzitutto ci rassicurerà l’interesse delle religioni (cristiana, mussulmana, buddista, etc.) per la simbologia attribuita al gallo, quindi le diverse interpretazioni, non tutte esaltanti rispetto alla maggioranza delle tesi favorevoli, che fanno del re dei pollai un simbolo di particolare eccellenza, addirittura rappresentante di cinque virtù: la cresta, che nella convinzione dei giapponesi gli conferisce l’aura di un mandarino; gli speroni, che lo promuovono a guerriero; il coraggio, perché il gallo è sempre pronto ad affrontare un scontro (non possiamo ignorare la  consuetudine dello spettacolo dei combattimenti tra galli); la generosità che è dimostrata dai momenti in cui chiama le galline a condividere il becchime; il coerente ottimismo e la sicurezza che palesa nel momento di annunciare, quotidianamente, col suo canto il sorgere di un nuovo giorno. Belle virtù che però non impediscono ai buddisti tibetani di intercettare nel gallo il simbolo della collera, e di associarne la immagine a quella del maiale, simbolo di ingordigia incontenibile. Concezione invero che nello stesso continente asiatico è contraddetta in modo definitivo, dalle attribuzioni care ai giapponesi, come qui prima riportato. A tal proposito basterà aggiungere quanto celebra la leggenda sul canto corale intonato dagli dèi cui a un certo momento si aggiunge quello del gallo, che avrà il potere di fare uscire Amaterasu, dèa del sole,  dalla caverna in cui si era nascosta. Uscire dalla sua residenza nel buio per portare la luce al mondo. E se trasferiamo la nostra indagine alle Scritture Sacre e andiamo a leggere in “Giobbe” (38, 36) scopriamo che dio “ha elargito all’Ibis la sapienza e ha dato al gallo l’intelligenza: l’Ibis annuncia senza poter sbagliare le fertilizzanti inondazioni del Nilo e il Gallo la nascita del giorno” e in questo senso, aggiunge, in commento che agevola la interpretazione simbolica: “Il gallo viene raffigurato sulle guglie delle chiese e sui campanili delle cattedrali. Collocazione che vuole altresì privilegiare la supremazia dello Spirito  e l’origine celeste dell’illuminazione che ci salva. E ancora: secondo Durand (DURS, 155) è una ripetizione mazdeista della perfetta corrispondenza tra l’ora del sorgere del sole e l’annuncio dal gallo. Né il Profeta dell’Islam è da meno nell’attribuire al gallo ascendenza divina: “Tra le creature di Dio vi è un gallo la cui cresta è sotto il suo trono, gli artigli sulla terra sottostante e le ali nell’aria celeste. Quando i due terzi della notte saranno trascorsi e ne rimane solo un terzo egli batte le ali ed esclama: Lodate il re santissimo, degno di elogi e di santità ineguagliabili. E a quel punto tutti i volatili battono le ali e tutti i galli cantano per annunciare l’arrivo della luce”.

2 – E il gallo degli oroscopi orientali? Il gallo le cui caratteristiche, secondo gli studi statistici lungo secoli e secoli di pazienza e perseveranza, propri degli studiosi asiatici? Ecco alcuni lacerti di giudizi che ci potrebbero aiutare a capire quale sarà l’aura che caratterizzerà il 2017 nel mondo. Per prima cosa scopriremo che sarà un anno solo apparentemente innovatore, infatti i nati sotto il segno del gallo sono solo a parole eccentrici, loro amano farsi notare – tra l’altro – col vestire ricercato, ma solo per esibizione, infatti nel loro animo sono conservatori. L’uomo gallo (e la donna dello stesso segno) crede di avere sempre ragione – specialmente se di segno occidentale è Scorpione -. Inoltre, il gallo, può sembrare un avventuriero ma non è così, infatti è sempre infervorato dietro propri progetti irrealizzabili, utopici. Gli piace sognare e immaginarsi eroe. Vanitoso come è promette sempre più di quanto darà. Però il suo carattere contemplativo ingannerebbe chi lo credesse pigro. Non solo non è pigro ma si dà interamente al lavoro e accetta di svolgere anche imprese di cui sconosce le regole o che risultano al di sopra della sua capacità di sforzarsi per portarli a buon fine. E sono guai per lui quando non riuscisse. Entrerebbe nella disperazione. Questa caratteristica lo porterà ad arricchirsi se riuscirà a trovare un terreno adatto a restituirgli quanto è sempre pronto a rendere lavorando senza tregua. Né si arrende. E gli specialisti in ricerche sul suo segno sostengono che a furia di ruspare e grattare su qualsiasi terreno si trovi sarà capace di procurare di che alimentarsi, anche se si trovasse a vivere nel  deserto più arido. Non rinuncerebbe all’occasione di darsi a fare il barbone ma solo perché sarebbe anche questo un modo per farsi notare. L’uomo gallo ama la compagnia femminile che gli consente di dimostrare le proprie vanità, gli uomini lo annoiano. Un particolare che ritroviamo spiccante nelle donne gallo, le quali, leali e sempre veritiere, amano le compagnie femminili e le professioni che diano loro modo di trovarsi a contatto con altre donne. Non per questo dimostrano meno entusiasmo per la compagnia maschile, ma a patto che sia di uomini profondamente sinceri e incapaci di mascherare dolosamente i  loro difetti. Tuttavia gli uomini se vogliono conservare stima e affetto di una donna gallo riconoscano a questa i meriti reali che le sono propri e non mentiscano mai, cose abbastanza rare e difficilmente reperibili. Infine una considerazione di risonanza proverbiale: si eviti comunque la presenza di due galli nel medesimo ambiente (I due galli in un pollaio).

3 – Non sarà un anno di grandi sorprese, dunque il 2017 all’insegna del gallo. Ci sarà in compenso un generale “rimboccarsi di maniche” un generoso concatenarsi di esibizionismi, ma anche un’aura di sincerità generale, puntigliosamente esibita con il contestare chi continuasse a mentire e a presentarsi mascherato da intenzioni che non ha. Un anno di grattare e ruspare come fa il gallo capitato a vivere in un terreno arido,  dal quale però con la sua tenacia ricaverà sempre qualche briciola di cibo. E poiché ogni gallo di genere umano si destina a trascorrere vecchiaia felice, c’è da arguire, con una abbondante cucchiaiata di ottimismo, che saranno proprio gli ultimi tre mesi del 2017 a far sollevare le sorti economiche del Mondo, una speranza in più per chi sa aspettare, esorcizzando l’impazienza che purtroppo è prerogativa propria del gallo.