Una poesia

 

 

Oh le ombre di pinastri, armi compunte
a difesa di rossastre fortezze,
dei promontori crollati alle brezze.
Le rocce si ripiegano consunte
dal rotolìo del giorno; e raggiunte
si tengono le case alle carezze
dei fiori. Le pendici han ricchezze
d’uve dai tralci di balze trapunte;
guarda, sopra i vitigni già volteggia
la forma di gabbiani pencolanti
come la chiglia che in rada beccheggia.
Nel porticciolo gli ultimi bagnanti
scendono in mare; il tramonto scheggia
le onde e nel volto lacrime agli amanti.

© P. Gauguin, L'onda, 1888.

 


 

 

*Roberto Valentini vive a Milano. Con questa poesia inizia la sua collaborazione a Lunarionuovo.

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