Sull’usanza pagana dei fuochi d’artificio nelle feste patronali

 

I fuochi d’artificio utilizzati nelle feste patronali, sono talmente rumorosi e violenti che terrorizzano persone anziane, malati, bambini senza contare le stragi di poveri animali impazziti dal terrore. Si bruciano centinaia di migliaia  di euro in mezz’ora di bombardamenti che potrebbero essere destinati ad opere benefiche: gli anziani molto poveri che non hanno i soldi  per comprarsi da mangiare, quelli che dormono nelle macchine, quelli che vivono nell’indigenza, i nuovi poveri, accoglienza migranti e la lista non finisce… i  Santi e la Madre di Dio non ne hanno bisogno, anzi distolgono i fedeli dalla sacralità della ricorrenza trasformandola in uno spettacolo folcloristico; molta gente accorre solo per godersi lo spettacolo pirotecnico e a prova di ciò, sono gli applausi finali di soddisfazione, senza rendersi conto che sono andati in fumo centinaia di migliaia di euro, come nelle feste di Sant’Agata a Catania e Santa Rosalia a Palermo, e in tutte le città e paesi del meridione.  Per la ricorrenza di Sant’Agata d’agosto a Catania, il sindaco Bianco ha vietato i fuochi d’artificio per rispetto ai poveri cento e più profughi annegati dalle nostre parti. E’ stata una festa rigorosamente RELIGIOSA, composta e sentita, come dovrebbero essere tutte le feste celebrate dalla Chiesa. Come possono i parroci e i sindaci sguinzagliare un esercito di persone per  fare la raccolta di fondi, porta a porta ( vedi se lo fanno per aiutare qualcuno) per finanziare i fuochi che durano anche un’ora di vera follia che, oltretutto, è una grave mancanza di rispetto nei confronti delle popolazioni del mondo che vivono sotto i veri bombardamenti? Che li sostituiscano con le spirituali  e discrete luminarie e giochi di luci e fiaccolate silenziose ma suggestive. Che diano lavoro agli artisti di strada, a giovani attori e musicisti con rappresentazioni sacre, che costano meno delle “bombe pirotecniche”. Quante persone sono morte, intere famiglie, e ne moriranno ancora, nelle fabbriche di fuochi, perché sono veri e propri arsenali di guerra. Si dovrebbero vietare anche quelli di Capodanno per evitare decine e decine di mutilazioni, anche gravi, ogni anno. In qualche città del nord, sono stati vietati i botti di fine anno e sostituiti con luminarie, artisti di strada, concerti e fiaccolate.

Buona riflessione.

 

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