L’esigenza di ricorrere alle video-lezioni con e senza D.A.D.

L’anno scorso come un fulmine a ciel sereno è arrivata la dad con tutta la sua irruenza e noi docenti ci siamo ritrovati a proiettarci nel mondo del digitale/virtuale.
Inizialmente ero restia a entrare nel magico mondo della rete, perché temevo di non essere abbastanza competente, ma alla fine ho deciso di anteporre le necessità dei miei alunni alle mie paure.
Ho pensato di creare delle video lezioni di teoria “cucite” sul loro libro di testo, in quanto on line i video affascinanti della rete non sempre potevano essere utilizzati per tutti i livelli di apprendimento.
Un docente sa che sono necessari dei focus o concetti chiave dai quali dipanare la rete di collegamenti o associazioni sui quali inserire approfondimenti, dettagli e correlazioni.
Molto spesso i ragazzi hanno bisogno normalmente di certezze rappresentate dal loro libro di testo, purtroppo l’aver adottato un libro con espansioni digitali non sempre bastava a colmare il gap dei contenuti, nonostante i video del testo fossero perfetti in termini di tempi, audio e contenuti.
Il docente ha il ruolo di condurre il discente al sapere ancorando la sua spiegazione su quelle che si chiamano conoscenze pregresse, ma anche sulle esperienze vissute realmente, collegabili a nuovi contenuti.
Per questa ragione è dall’anno scorso che realizzo delle video lezioni di storia dell’arte durante le quali cerco di inserire delle battute, delle riflessioni ironiche che possano farli sorridere oltre che apprendere.
Sicuramente in quel momento di distacco fisico, la voce rappresentava un modo per avere la figura di riferimento vicina.
Inizialmente le video lezioni che avevo creato erano molto dettagliate e lunghe, penso in particolare alla parte relativa all’arte greca, adesso invece cerco di focalizzarmi anche sui concetti che costituiscono gli obiettivi minimi sui quali offro spunti per approfondimenti per aiutare in particolare ragazzi in difficoltà.
Ad esempio sto realizzando dei video su mappe concettuali, improntate solo sui concetti chiave dei primi capitoli di storia dell’arte, per i ragazzi che sono appena arrivati in una classe prima di una scuola secondaria di primo grado, per loro totalmente nuova e impegnativa.
Oltre alle video lezioni di teoria ho capito subito che per la parte pratica dovevo finalmente fare dei video sulla metodologia di ogni singolo disegno.
Questa scelta era legata a una duplice motivazione: la possibilità di mostrare passo passo i vari step e dar loro la sensazione di disegnare insieme, quasi fossimo l’uno a fianco all’altro.
Non ho usato strumenti professionali perché non ne avevo a disposizione e con mia grande sorpresa sono riuscita ugualmente ad aiutare anche i ragazzi con maggiori difficoltà che mi hanno detto di essere riusciti anche dove non avrebbero mai pensato di arrivare per le capacità che loro sapevano di possedere.
Sono consapevole che molti ragazzi durante la didattica a distanza si facevano spesso aiutare da adulti in varie occasioni e spesso ho detto di essere contenta che non fossero rimasti soli in un momento di difficoltà, sono anche contenta se molti adulti si sono appassionati a provare i tutorial, spero solo capiscano di non sostituirsi mai ai loro figli, in quanto ciò porterebbe solo ad incrementare le insicurezze dei ragazzi, i quali potrebbero pensare di essere considerati non capaci ed è una cosa che spero non accada mai.
Dall’emergenza è nata poi una straordinaria risorsa in quanto si è rivelato un ottimo strumento di archiviazione di lezioni e riferimento per i ragazzi che adesso sono in quarantena o per quelli che sono in classe, ma si distraggono, o hanno bisogno di un rinforzo per studiare.
Oltre alle video lezioni ho creato spesso dei giochi su dei siti per agevolare lo studio, usato dei padlet per avere restituite le foto dei disegni prima che si attivassero le piattaforme di Classroom o di We School.
Successivamente ho strutturato il canale suddividendo in varie playlist, una per le video-lezioni, una per i tutorial e una per intervistare esperti del mondo dell’arte.
Ho avuto l’occasione di confrontarmi virtualmente con esperti come Giuliano Pisani, Marco Peri, Radice Giuseppina, Martina Corgnati, Silvia Spadoni, … scambiando le esperienze di docente con e dando così la possibilità di un approfondimento maggiore alle tematiche legate alla storia dell’arte e al mondo dei musei, con dibattiti vari che si sviluppano da Giotto, agli Etruschi, ai laboratori museali, la didattica dell’arte.
La sezione delle interviste si arricchisce di interviste ad artisti che si occupano di varie tecniche molto diffuse oggi dalla pittura a olio, l’uso della penna, i pastelli secchi, le matite, per mostrare ai ragazzi esempi di giovani artisti che operano realmente tutti i giorni con le tecniche e i materiali che studiano.

Ombretta Di Bella

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Ombretta Di Bella nata a Bronte il 12/05/1984, diplomata al liceo classico di Centuripe, coltiva la passione per l’arte e la poesia, già evidente dalla vincita del Premio Nicholas Green partecipando con disegno e poesia e vincendo il primo premio.
Diploma di I Livello in “Conservazione, Tutela e Gestione dei beni storico artistici” nel 2007 presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, Diploma di II livello in Didattica del disegno e della grafica, conseguendo anche l’Abilitazione all’insegnamento della “Storia dell’arte e disegno” nei licei e “Arte e immagine” nelle scuole medie presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Corso di formazione e aggiornamento: “L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva” presso il museo Omero di Ancona (19-20/04/2007); Corso di “Operatore cad” (100 ore); Corso di lettura e scrittura braille, I livello presso Unione dei Ciechi di Catania; Corso di lettura e scrittura braille II livello presso Unione dei Ciechi di Catania; Corso di perfezionamento “L’insegnamento della storia dell’arte, strategie e tecniche per la didattica” a.a. 2009-2010; Corso di perfezionamento “Educazione artistica: elementi di didattica” a.a 2011-2012.
Ha partecipato e curato diverse mostre in giro per la Sicilia ed è il critico della Galleria For.Ma.