Al momento stai visualizzando Nell’aspro mio tra il nulla delle fiere

In procinto di sciogliersi nel vuoto

cosa inerte si espone a me il ricordo

non tanto l’ansia allora ora in procinto

come vinto ma in piedi con la fionda

degli anni quando i nidi erano alberi

e tutto era più attesa. Ora il domani

a tu per tu coi vili e con la sorte

salgo e non scendo a patti.

Non tratto, come altri ha detto

e ancora altri dice nel presentare

conti mai pagati in contante sonante

sempre a rate si beve a dosi brevi

l’amaro dei vaccini. E poi si ride

dell’anno che tramonta oltre la siepe

infinita e leopardiana beffa per tutti

e rido e mi ritempra proprio la pianura

nel mio aspro tra il nulla delle fiere

tutte nere e bavose in procinto a dissolversi

nel vuoto mentre scrivo e ricordo

quanto bene donato a me dai cani

in tempi avversi e ora tu nel volo

calamita sei il ritorno canoro

e un’armonia che apre le vie nuove

e la collina in cima cede e conforta

il mio sguardo discreto alla pianura.

 

Sara Smigoro, 7 – 11 – 019

Sara Smigòro

Ha svolto e svolge ricerche nel sociale, molto successo ha avuto il suo saggio Elogio del matrimonio (1996), collabora con Lunarionuovo.