La polvere dei tuoi sandali

La polvere dei tuoi sandali
Ogni linguaggio parla
dentro un orizzonte di obbedienza
di assenza e liberi pensieri
nel dire e nel tacere
il tutto e il vano.
Anche le tue scarpe
nell’ora della sosta
raccontano di viaggi
e di miraggi nel deserto
errante di innumerevoli dubbi.
E con quanta polvere d’anni
tra fondali e affanni
di sodali viandanti
rendono presenti
le tappe più importanti
e dicono di te ciò che non sai
e gli altri sanno
e mentre non vedono sé stessi
tu tessi racconti
senza celare inganno.
E questi frammenti
mai scossi dai tuoi sandali
alle porte delle nostre città
tragiche e belle
con la stessa intimità di una lampana
disegnano i volti cari
dell’indomita anima isolana
nel breve raggio
sopra il fondo greve.
E poi ci sono miei occhi
e la folle gora di perderti ancora
alla prossima fermata.

La festa della vita
Scrivo queste parole in dissolvenza
sparse tra cenere e dimenticanza
frugo nell’essenziale delle cose
la sciocchezza dal senso della vita
che evita l’accoglienza d’ogni rischio
quando ne coglie in tacita violenza
il frutto in questo campo avvelenato.
Presagio di nascita annunciata
appare nella follia manifesta
la festa del cuore per questa vita
che non ci appartiene e tiene il conto.
E così nel tempio dell’io si predica
lo scarto come l’incarto di un dolce
consumato in fretta senza sapore
perché il sudore è un vuoto a perdere
se manca la produzione e il profitto
che allontana l’essenza d’invisibile
e precipita nell’obsolescenza
quest’uomo programmato all’oblio
nella nuova visibile apparenza.
Eppure la coerenza dell’amore
a primavera torna a farsi fiore
e lo cura e non lo coglie per sé
perché nel suo donarsi a nutrimento
il dolore scartato s’avvalora
alla vita ancora nella gioia.
 
Storia di una lacrima
Ad una piccola lacrima
ho raccontato il mio dolore
perché ne custodisse il segreto.
Una lacrima non è il mare
eppure nel colore del mare
grida forte tutti gli istanti del ricordo
e ad ogni naufragio della memoria
come in una storia presenta sé stessa
con le tracce di ciò che è smarrito
per sempre sul fondale insondato.
Ogni lacrima è un mistero
disegnato dalla più intima presenza
e non cerca risposte da ascoltare
nell’urgenza di farsi comprendere
prima di lasciarsi asciugare.
                                      Marisa Liseo
            (Catania, 29-30 giugno 2020)