In questo avallo di lacrime

In questo avallo di lacrime

Chissà se certi lividi
hanno ancora antichi antidoti
per noi che in questo diamine di anime
alle gioie del passato
abbiamo preferito la tristezza di oggi,
che paghiamo gli assaggi
e ci facciamo fregare dalle pubblicità.
Chissà se in questo avallo di lacrime
c’è un altro appuntamento col bilancio
o il paradosso di chi è infelice
per aver capito tutto,
se abbiamo ancora le carte in regola
per cambiare le carte in tavola.
E chissà se nel mistero
che c’è dentro un buco nero
c’è la mano di Dio
o il risultato di ogni nostro pensiero,
se siamo nati
per correre sopra le briciole
o per passeggiare sotto il cielo.

Una zagara non fa primavera

Spostando gli equilibri
dal cardio al palmo,
dall’attesa al fatto
distratto attraverso muri.

Lievito sogni, li evito.

Ed anche il vento si compiace
poiché una zagara non fa primavera
e ci vorrebbe un Dio per ogni foglia.

Donde evitare
rumore di mare e d’onde
ma è un suono che
di norma ritorna
a baciarmi sale.

                    Emanuele Fiore