Frantumate i dadi

 
                              (Dedicata utopicamente alle elettrici e agli elettori italiani 2013)

 

Giorno non sia vigilia o intanto il sole
altre parole, il salto del digiuno
questo dirvi un amore e farvi “uno”
in questa mia ricerca senza fondo
oltre le stelle non credo siano nuvole
né l’amore una piega di riflessi
nell’armonia il capriccio si rinnova
a spingere il creato al ricreare
teatri irresponsabili e protervi.

Ebbene? Tardi che sia pentitevi
fedeli coi rimorsi
a ogni libertà.
Questi confini labili segnati dall’orgoglio
si contendono il dopo a suon di lacrime
e voi, militi ignoti come rane
nel prato ove pascola il bisonte
e domina un biscione,
cosa vi spinge a ottenere deroghe
in questa fossa ove la pioggia è un rito?

Chiamate oscurità quanto vi illumina
e siete come fiato è la risacca
sulla barca la vita alla deriva
finché c’è fiato e musica e balliamo
…………………….
chi trasse il dado era inconsapevole
ma ora ritiratevi la mano
frantumate il futuro ai vostri piedi.

 

giochi_dadi_dado

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email