(a)more solito

 

SVALENTINAfantasia

nostalgìa di rima
mira irma armi rami mari rari
prima rima
ami d’amore appesi
al cuore tuo tatuato
che batte i battiti
del mio cuore

in rima al mare
in cui non c’è riva
non sai più immaginare
di chi sia l’occhio che non arriva
nell’ascolto lontano del clangore
con cui il gesto disossato lo irruma
invadendone il campo d’un biancore
languido di bruma

raccolgo dall’acqua una rosa
già colta macera di troppa accadueò
rosa da un’orsa perché non so
(ti ricordo qui dirmi: non è cosa) –
in mano mia di petali non finiti
si sfoglia e si rinfoglia
aspettando da te il profumo che non c’è
 
aereo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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