Maurice Scéve. La Fronte.

La Fronte

“Fronte alta e nobile, fronte chiara e aperta,
compatta e liscia, difesa da capelli incantevoli:
Fronte, che sei firmamento puro
dell’ umile mondo, che nel momento del suo mostrarsi
svela tutto il corpo:
e ogni angolo si adatta al suo desiderio:
E se per caso l’oscura qualche nuvola,
m’ accorgo che s’allentano le rughe,
e dal confine dell’occhio s’intravede la Prima luce.
Fronte ampia, frammento d’ una sfera tondeggiante
traboccante di sensibilità e coscienza di sapere.
Fronte Regina, della carne che sormonti
come colei che nulla teme, se non l’offesa.
Fronte trasparente, ove è possibile percepire
le leggi che l’amore ha voluto iscrivervi,
o fronte, tu sei una lavagna vergine
ove lasci intravedere sia la mia vita, che la mia morte!”.

(Traduzione di Flora Somma*)

 

LE FRONT – Front large et hault, front patent et ouvert, / plat et uny, des beaulx chevelulx couvert: /front qui est cler et serain firmament / du petit monde, et par son mouvement / est gouverné le demeurant du corps: / et a son vueil sont les membres concors: / lequel je voy estre troublé par nues, / multipliant ses rides tresmenues, / et du costé qui se presente à loeil / semble que la se lieve le soleil. / Front eslevé sus ceste sphere ronde / ou tout sçavoir abonde. / Front reveré, front qui le corps surmonte / comme celuiy qui ne craint rienm fors honte. / Front apparenti, affin qu’on peust mieulx lire / les loix qu’amour voulut en luy escrire, / o front. Tu es une table d’attente / où ma vie est, et ma mort trespatente!

© Tamara de Lempicka

© Tamara de Lempicka

 
 
(*) Con questa traduzione di una lirica scritta nel 1536 dal raffinato poeta francese Maurice Scéve, Flora Somma inaugura la sua collaborazione a Lunarionuovo, accolta da un particolare saluto augurale dalla Direzione e dalla Redazione della Rassegna. Alle traduzioni, Flora Somma aggiungerà una sua rubrica mensile di interviste, a partire dal prossimo numero di aprile.

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