(a)more solito

 

            giglio d’agosto

 
cartolina in 3D
si staglia fuoriscala
tra mare scoglio porto
la concordia coricata
(costa -quanto?) a ricordarci
che non vogliamo ricordare
gli occhi di ciascuno
al comando liquefatti di sole
pattinano socchiusi in crociera
sulla nave bianca
inchinata ammainata
tra scricchiolii di silenzio
schiamazzi da spiaggia rispettosa
turismo e un po’ di culturismo
non c’è da aspettare la notte
per incontrare i due spettri
assenti all’appello
degli emersi e dei sommersi
son già tra noi e noi tra loro
in aspettrativa nuotando
per cunicoli umidi
ostruiti da cerume di memoria

© Zena Holloway

 

la gran cartolina in 3D
(chissà quanto costa)
si staglia fuoriscala
tra mare e paesaggio
scogli e acqua
coricata
appoggiata al fondo che non c’è
a ricordarci che
non vogliamo ricordare
gli occhi di ognuno
al comando liquefatti di sole
pattinano socchiusi d’oscurità
sulla concordia bianca
inchinata ammainata
avvolta da scricchiolii di silenzio
ciascuno portato dalla crociera
croce infissa alle spalle
non c’è da aspettare la notte
per incontrare i due
spettri
assenti all’appello
si nuota con loro
(bracciata minima per un bambino
fatale per l’umanità)
tra soglie d’acqua
per cunicoli umidi ostruiti da
cerume di memoria.

tutta l’acqua degli oceani
preme sull’orma
che il corpo non vi lascia

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