(a)more solito

    (EU)carestia

fui moltitudine
piovvi dalla nuvola
fecondando la terra
nascosto da una goccia

ruppi la crosta molle
avvolgente il mondo
per un istante
confermato dai millenni

sussultò l'immagine
rovesciandosi srotolando il mondo
in pallone frenato di alterata trasparenza

seduto nell'alba confabulo col nulla
saltando il giorno
dentro una lacrima domicilio mio eletto

la goccia amara ammara si immerge in flutti
neri come tornasse la notte l'albero scosso cade in baccche
di immagini oscure lampi di ceneri bruciate in inferni ripetuti

Mi fermarono alla frontiera dell'alba posto di blocco scrivania dissestata
poggiata in bilico su un campo al confine sacro tra concavo e convesso
mille volte le mie pisciate lo attraversarono  e i godimenti
- di questo sono accusato e de
e risponderò .

chiamando in causa i tuoi occhi che non mi vedono più
    e
i miei che vedon solo te che non ci sei
                              - La Carezza e la Mancanza
Il reato di dispersione e di altRo fraintendimento mi fu contestato da
burocrati schizofrenici provocatori del bene appesantiti dalle ali,
agenti dell'Unione
            Assoluta
'volersi bene tutti soavemente, invece delle troppo belle rifrazioni di
schegge già infrante di cui è fatto l'amore'

un nulla prima che le catene avvincano le evito
levito in cielo sulle loro teste
non fuggo, voi non sapete chi non sono io
mi sgretolo lento per il loro orrore tracciando curve d'aria e riccioli di vento
ooooooooooh
e mi divido in due in tre in sette in mille
non si capisce più quel che  fui mai
fumo me stesso
desiderio senza forma  forma senza  desiderio
una stessa forza attrae e repelle
attraggo le minuscole parti  e le respingo

Non stupite   appoggiatevi agli stipiti e seguite i tratti che uniscono i punti
appuntati appuntiti      invisibili
tracciati dal gesto del bambino che ci sogna
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