Lylit: la muse malade (1)

“Le succube verdatre et le rose lutin
T’ont-ils versé la peur et l’amour de leurs urnes?
Le cauchemar, d’un poing despotique et mutin,
t’a-t-il noyée au fond d’un fabuleux Minturnes?”
-La Muse malade-
Baudelaire

 

POETA A GOCCE

Zampettano augelli su
vetusti penduli fili,
come d’un vociare inquieto
chiaman fratelli Blairosi
rospi. Come d’un volare
stanco impennano su
aironi di carta nuvole pallide,
un viso, un segno, matite
tremanti e sgargianti inchiostri
collidono: macchie impreviste
macchie o tracce, impronte
esistenzialmente nulle.

 

FINZIONE

Stridenti “smile”
cuciti su megafoni
urlati rimbalzano tra molle
spinate. Susine ferite sudano
cenciosa polpa.
È goccia, è lago
oceano senza fiato.

 

INCOMPRENSIONE

Asfissiata da vertiginoso
olezzo vomita il cavo
pertugio odiosi A-B-C,
ma solo trasmettono
le parabole senza captare,
microfoni e sonar perduti
e fusi nell’incauto
mormorio: stridio
d’unghie su psichiche lavagne
dai gessi rotti.

 

MR. B.

Codice d’onore,
provareatomisfatto
impunito ricatto,
foglio innominato al disattento
impuntato
sputa-ciarla-ricusa:
è un dispiacere l’onorata
disonorevole vostra presenza.

 

POVERTA’ CIARLIERA

Gufanti oculi su leonina
criniera giocano al “para-piglia”
creante-vociante
“bababa” dice.
“Bimbabù” risponde.
E reti e pesci sulle coste morenti
e zampe e briciole per i monti
pezzenti.

 

GIRAFFA GIALLA

Chiazze su manti
macchiati presto,
manti tra chiazze divelte
ancorate a gioie peste.
Lividi e fugaci manti
su manti,
neolitici fumanti.

 

INSOFFERENZA

Miele d’acre germoglio
fattorizza quadri pastorizzati:
è acido su casse sonanti,
“Malvolio” di becchi pedanti.

 

STANCHEZZA

Pesanti oculi tra fiamme
l’ondulio
di fanciulleschi “su” e “giù”
mimano e tonfano tra grige
pagine evidenziate.

 

CIMITERO

Quanti pietrosi cumuli
s’accumulano nella sostante
piazzola nel vano tentativo
di diventar cappella?
Solo ciottoli e sabbia,
solo sabbie e pietrisco,
ghiaia fangosa d’immondo
verme non recettizio.

 

O.G.M.

Bia bio, bia bio…
Biascicoso strumento
biologicamente alterato alla
fiera siore e siori,
tutto per voi appena pescoltificato.

 

TRIANGOLO COMMERCIALE

È il cielo d’Irlanda dentro
una stanza smaltata di fresco
quella speranza che vibra e avanza,
languore d’un sole che muore
tra stelle fatiscenti
per lune e gemelli d’incanto
ornati e specchietti
avanzati per africani bauli
e defunti re.

 

BLUE COLLARS & LAW

Istituzioni giustificate
d’assenti ragioni e
irrazionali cavilli
tra postille a gògò
ciondolanti su
puffose teste proliferanti.

 

ORDINATA RIVOLTA

E sono vetrosi barlumi di
cerebrali lumi spenti in chiozzanti
pareti intonacate, schegge
d’un gregge senza pastore.

 

PIANO MARSHALL

Angla-cervice
probabilisticostatisticomatrice
in ’29 danzante
aitante folla di luciferini folli.

 

 

© Victor Nizovtsev, Dreams

© Victor Nizovtsev, Dreams